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Questa sezione contiene fotografia artistica con nudità fine-art. I contenuti non sono pornografici ma sono destinati esclusivamente a un pubblico adulto. Confermando di avere almeno 18 anni accetti di accedere a questa sezione.
L'oscurità è la materia che scolpisco con la mia lama di luce per rivelare le persone che ritraggo.
È il punto esatto in cui il tempo smette di scorrere e, per un istante, decide di esistere. Non prima, non dopo. In quell'attimo preciso in cui qualcosa, dentro la realtà, si rivela.
Non è la forma. Non è il soggetto. Non è nemmeno la luce, da sola. È una soglia.
Tutti vedono. Tutti riconoscono. Tutti danno un nome alle cose. Ma vedere non è abbastanza. Vedere è superficie, riconoscere è abitudine. Kevin Feriani lavora dove queste due cose smettono di avere valore — lì dove l'immagine non descrive più, ma comincia a suggerire. Dove ciò che appare non coincide con ciò che si percepisce. Dove il visibile diventa solo un passaggio.
L'oscurità non è assenza. È materia. È uno spazio denso, vivo, che attende di essere attraversato. Non viene evitata, non viene illuminata per cancellarla. Viene scolpita.
La luce, allora, non serve a mostrare. Serve a incidere. È una lama sottile, precisa, che entra nel buio e ne estrae una presenza. Non la inventa. Non la costruisce. La rivela.
Ogni volto, ogni corpo, ogni frammento che emerge non è mai completamente dato. È sempre in bilico tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. È in quella tensione che nasce l'immagine.
Non la perfezione. Non la bellezza come fine. Un punto di verità — in cui chi guarda smette di osservare e comincia a sentire. Senza filtri. Senza difese. Un punto in cui qualcosa si muove, senza chiedere il permesso.
Così la fotografia diventa esperienza. Non qualcosa da guardare, ma qualcosa da attraversare. Non deve spiegare. Non deve convincere. Deve restare. Dentro.
States of Light: the Trilogy è un'indagine artistica in cui la luce non illumina: scolpisce.
Nei tre capitoli che compongono la trilogia, la luce diventa materia viva. Non è un mezzo tecnico, ma una forza che modella i volumi, rivela le presenze, costruisce la percezione. Il lavoro non descrive i soggetti: ascolta le soglie — quelle tra apparizione e dissolvenza, tra corpo e spazio, tra emergenza e silenzio.
Figure umane e architetture vengono trattate con la stessa disciplina, lasciando che sia la luce a definire tensione, peso, risonanza emotiva.
Questa pratica colloca la fotografia in un territorio ibrido: tra scultura, tradizione classica e minimalismo contemporaneo. La luce diventa sostanza, l'assenza diventa struttura, la presenza affiora solo quando tutto si riduce all'essenziale.
States of Light: The Trilogy non è una sequenza di immagini, ma un'unica ricerca: ciò che la luce rivela quando il superfluo si ritira.
Il libro è attualmente in pre-release. Le copie possono essere ordinate direttamente — ogni copia è firmata dall'autore.
| FORMATO | 8.25 × 11 in |
| PAGINE | 142 |
| IMMAGINI | 50 |
| CAPITOLI | 15 · 15 · 20 |
| FORMATO | 7 × 10 in |
| PAGINE | 112 |
| IMMAGINI | 35 |
| CAPITOLI | 10 · 10 · 15 |
| IMMAGINI | 50 |
| NOTE | Senza didascalie |
+ spese di spedizione · ogni copia è firmata dall'autore · pre-release
Kevin Feriani ha cominciato a studiare fotografia nel 1988 ed è oggi riconosciuto come un pioniere della fotografia terapeutica, un approccio innovativo che utilizza l'arte fotografica per aiutare le persone con bassa autostima ad esprimersi e a recuperare fiducia in loro stesse. I suoi soggetti preferiti, infatti, non sono modelli professionisti, bensì persone comuni, persone normali con dentro una storia da raccontare.
Specializzato nella fotografia ritrattistica (ma anche in quella paesaggistica, oltre che sportiva — è stato fotografo della Sisley Volley Treviso e del team Monolite in Formula 2000), Kevin ha sviluppato una tecnica compositiva unica nel corso degli anni. Per i ritratti, il suo stile distintivo si basa sull'uso sapiente di luci e ombre, con una predilezione per gli sfondi neri. Il nero funge da tela neutra che permette all'energia e alla personalità del soggetto ritratto di emergere con forza dall'oscurità, creando immagini potenti ed evocative.
Attraverso il suo lavoro, Kevin Feriani dimostra ogni volta la sua capacità non solo di catturare momenti e volti, ma anche di trasmettere emozioni profonde e di aiutare le persone a scoprire e ad apprezzare la propria bellezza interiore. La sua sensibilità artistica e la sua dedizione nel valorizzare il potenziale di ogni soggetto lo rendono un fotografo apprezzato, sia in Italia che all'estero, nel panorama della fotografia.
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Mostra itinerante · Cortina d'Ampezzo, Lido di Venezia, Treviso · Settembre 2024
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